Spesso associamo il concetto di smog o aria inquinata a qualcosa che proviene “dall’esterno”, da cui siamo al sicuro nel momento in cui mettiamo piede dentro casa o in ufficio.

Al contrario, si tende ad ignorare la presenza massiccia di sostanze inquinanti negli ambienti indoor, che hanno un impatto reale sulla nostra salute e sul nostro benessere, soprattutto se si tiene conto del fatto che trascorriamo fino al 90% del nostro tempo in luoghi chiusi, di cui il 30 - 40% sul luogo di lavoro. Principali cause. Quali sono? Nei luoghi chiusi, o ambienti confinati, sono spesso presenti sia inquinanti chimici di origine naturale, come il gas di combustione, che molti altri di origine artificiale, la cui concentrazione varia in base alle abitudini degli occupanti. Ne menzioniamo soltanto alcuni:

• Sostanze presenti nel fumo di tabacco, nei prodotti per la pulizia e manutenzione della casa, o presenti in colle, adesivi, solventi, etc. • Contaminanti biologici come batteri, virus, funghi e muffe, che hanno origine a partire dagli occupanti degli ambienti (uomo, animali o piante) o dalla polvere (ottimo ricettacolo per i microorganismi). • Il malfunzionamento del sistema di ventilazione o un’errata collocazione delle prese d’aria in prossimità di aree ad elevato inquinamento (come vie ad alto traffico, parcheggi sotterranei, autofficine, etc.) possono determinare un’importante penetrazione di inquinanti dall’esterno. • I sistemi di condizionamento dell’aria possono, senza un’adeguata manutenzione dei filtri, diventare terreno di coltura per muffe e altri contaminanti biologici e diffondere tali agenti in tutto l’edificio.

Ventilazione naturale: è sempre possibile? Abbiamo già menzionato in articoli precedenti l'importanza della ventilazione naturale negli ambienti interni per abbassare la percentuale di CO2 interna e l’umidità relativa, oltre che evitare la comparsa di quelle sgradevoli e antiestetiche macchie sulle nostre pareti e soffitti. Tuttavia, nelle abitazioni nuove o in quelle ristrutturate da poco l'attenzione è sempre rivolta al montaggio di serramenti di qualità e di ultima generazione, così da eliminare qualsiasi forma di spiffero. Ottimo dal punto di vista della dispersione termica, ma quali sono le implicazioni dal punto di vista del ricambio dell'aria interna? In questi casi, sono gli occupanti dell'ambiente confinato che devono accertarsi di aprire le finestre periodicamente più volte al giorno e per diversi minuti, anche durante il periodo invernale quando il calore fugge verso l'esterno nel giro di pochi secondi. È davvero la soluzione più efficace? Ecco perchè un impianto di VMC è la scelta più ragionevole. Facendo un parallelo con le consuete modalità di “ricambio d’aria”, disporre di un impianto di VMC (Ventilazione Meccanica Controllata) è come aprire le finestre in inverno per cambiare l’aria interna stagnante, senza però fare uscire il calore degli ambienti interni.

Riassumendo, ecco perché è utile se non fondamentale un impianto di VMC:

Riduce l’eccesso di umidità interna e mantiene il giusto equilibrio dell'ambiente. • Migliora la qualità dell’aria interna, ripulita degli odori presenti negli ambienti e effettuando contemporaneamente il recupero del calore esistente. • Elimina le sostanze inquinanti, prodotte di continuo dai materiali e dalle persone: CO2, vernici, collanti, profumi. • Si può ottenere un migliore qualità di vita, è possibile lavorare e dormire con aria costantemente pulita. • Previene l'insorgere di allergie: pollini, spore, polvere vengono trattenuti nei filtri; la polvere in sospensione nelle stanze viene aspirata e scaricata all’esterno. • Consente un risparmio energetico: le perdite di calore per ventilazione sono ridotti di circa il 70%. • L’ambiente è più confortevole: non ci sono più correnti d’aria dovuti all’apertura delle finestre. • Comfort acustico assicurato: protezione da rumori fastidiosi come quelli del traffico, insetti e animali.

Ed è qui che può intervenire il team SmartEdil, attraverso l'installazione di uno dei prodotto più efficaci e convenienti in commercio. Domodry® è un piccolo aeratore che si installa a parete e che può essere applicato dovunque si desideri creare condizioni ambientali ottimali, riducendo l’umidità relativa, eliminando l’insorgenza di muffe e funghi, filtrando polveri sottili, pollini e batteri. Attraverso l’aerazione controllata dei locali, Domodry® garantisce lo smaltimento dell’aria umida e viziata, ripristinando un ambiente sano e asciutto. Per una sensazione di benessere che ti accompagni tutto l'anno, scegli solo il meglio per la tua casa."/> Spesso associamo il concetto di smog o aria inquinata a qualcosa che proviene “dall’esterno”, da cui siamo al sicuro nel momento in cui mettiamo piede dentro casa o in ufficio.

Al contrario, si tende ad ignorare la presenza massiccia di sostanze inquinanti negli ambienti indoor, che hanno un impatto reale sulla nostra salute e sul nostro benessere, soprattutto se si tiene conto del fatto che trascorriamo fino al 90% del nostro tempo in luoghi chiusi, di cui il 30 - 40% sul luogo di lavoro. Principali cause. Quali sono? Nei luoghi chiusi, o ambienti confinati, sono spesso presenti sia inquinanti chimici di origine naturale, come il gas di combustione, che molti altri di origine artificiale, la cui concentrazione varia in base alle abitudini degli occupanti. Ne menzioniamo soltanto alcuni:

• Sostanze presenti nel fumo di tabacco, nei prodotti per la pulizia e manutenzione della casa, o presenti in colle, adesivi, solventi, etc. • Contaminanti biologici come batteri, virus, funghi e muffe, che hanno origine a partire dagli occupanti degli ambienti (uomo, animali o piante) o dalla polvere (ottimo ricettacolo per i microorganismi). • Il malfunzionamento del sistema di ventilazione o un’errata collocazione delle prese d’aria in prossimità di aree ad elevato inquinamento (come vie ad alto traffico, parcheggi sotterranei, autofficine, etc.) possono determinare un’importante penetrazione di inquinanti dall’esterno. • I sistemi di condizionamento dell’aria possono, senza un’adeguata manutenzione dei filtri, diventare terreno di coltura per muffe e altri contaminanti biologici e diffondere tali agenti in tutto l’edificio.

Ventilazione naturale: è sempre possibile? Abbiamo già menzionato in articoli precedenti l'importanza della ventilazione naturale negli ambienti interni per abbassare la percentuale di CO2 interna e l’umidità relativa, oltre che evitare la comparsa di quelle sgradevoli e antiestetiche macchie sulle nostre pareti e soffitti. Tuttavia, nelle abitazioni nuove o in quelle ristrutturate da poco l'attenzione è sempre rivolta al montaggio di serramenti di qualità e di ultima generazione, così da eliminare qualsiasi forma di spiffero. Ottimo dal punto di vista della dispersione termica, ma quali sono le implicazioni dal punto di vista del ricambio dell'aria interna? In questi casi, sono gli occupanti dell'ambiente confinato che devono accertarsi di aprire le finestre periodicamente più volte al giorno e per diversi minuti, anche durante il periodo invernale quando il calore fugge verso l'esterno nel giro di pochi secondi. È davvero la soluzione più efficace? Ecco perchè un impianto di VMC è la scelta più ragionevole. Facendo un parallelo con le consuete modalità di “ricambio d’aria”, disporre di un impianto di VMC (Ventilazione Meccanica Controllata) è come aprire le finestre in inverno per cambiare l’aria interna stagnante, senza però fare uscire il calore degli ambienti interni.

Riassumendo, ecco perché è utile se non fondamentale un impianto di VMC:

Riduce l’eccesso di umidità interna e mantiene il giusto equilibrio dell'ambiente. • Migliora la qualità dell’aria interna, ripulita degli odori presenti negli ambienti e effettuando contemporaneamente il recupero del calore esistente. • Elimina le sostanze inquinanti, prodotte di continuo dai materiali e dalle persone: CO2, vernici, collanti, profumi. • Si può ottenere un migliore qualità di vita, è possibile lavorare e dormire con aria costantemente pulita. • Previene l'insorgere di allergie: pollini, spore, polvere vengono trattenuti nei filtri; la polvere in sospensione nelle stanze viene aspirata e scaricata all’esterno. • Consente un risparmio energetico: le perdite di calore per ventilazione sono ridotti di circa il 70%. • L’ambiente è più confortevole: non ci sono più correnti d’aria dovuti all’apertura delle finestre. • Comfort acustico assicurato: protezione da rumori fastidiosi come quelli del traffico, insetti e animali.

Ed è qui che può intervenire il team SmartEdil, attraverso l'installazione di uno dei prodotto più efficaci e convenienti in commercio. Domodry® è un piccolo aeratore che si installa a parete e che può essere applicato dovunque si desideri creare condizioni ambientali ottimali, riducendo l’umidità relativa, eliminando l’insorgenza di muffe e funghi, filtrando polveri sottili, pollini e batteri. Attraverso l’aerazione controllata dei locali, Domodry® garantisce lo smaltimento dell’aria umida e viziata, ripristinando un ambiente sano e asciutto. Per una sensazione di benessere che ti accompagni tutto l'anno, scegli solo il meglio per la tua casa." />

Qualità dell’aria interna: come combatti l’inquinamento indoor?

03/11/2017

Spesso associamo il concetto di smog o aria inquinata a qualcosa che proviene “dall’esterno”, da cui siamo al sicuro nel momento in cui mettiamo piede dentro casa o in ufficio.

Al contrario, si tende ad ignorare la presenza massiccia di sostanze inquinanti negli ambienti indoor, che hanno un impatto reale sulla nostra salute e sul nostro benessere, soprattutto se si tiene conto del fatto che trascorriamo fino al 90% del nostro tempo in luoghi chiusi, di cui il 30 – 40% sul luogo di lavoro.

Principali cause. Quali sono?
Nei luoghi chiusi, o ambienti confinati, sono spesso presenti sia inquinanti chimici di origine naturale, come il gas di combustione, che molti altri di origine artificiale, la cui concentrazione varia in base alle abitudini degli occupanti. Ne menzioniamo soltanto alcuni:

• Sostanze presenti nel fumo di tabacco, nei prodotti per la pulizia e manutenzione della casa, o presenti in colle, adesivi, solventi, etc.
• Contaminanti biologici come batteri, virus, funghi e muffe, che hanno origine a partire dagli occupanti degli ambienti (uomo, animali o piante) o dalla polvere (ottimo ricettacolo per i microorganismi).
• Il malfunzionamento del sistema di ventilazione o un’errata collocazione delle prese d’aria in prossimità di aree ad elevato inquinamento (come vie ad alto traffico, parcheggi sotterranei, autofficine, etc.) possono determinare un’importante penetrazione di inquinanti dall’esterno.
• I sistemi di condizionamento dell’aria possono, senza un’adeguata manutenzione dei filtri, diventare terreno di coltura per muffe e altri contaminanti biologici e diffondere tali agenti in tutto l’edificio.

Ventilazione naturale: è sempre possibile?
Abbiamo già menzionato in articoli precedenti l’importanza della ventilazione naturale negli ambienti interni per abbassare la percentuale di CO2 interna e l’umidità relativa, oltre che evitare la comparsa di quelle sgradevoli e antiestetiche macchie sulle nostre pareti e soffitti.

Tuttavia, nelle abitazioni nuove o in quelle ristrutturate da poco l’attenzione è sempre rivolta al montaggio di serramenti di qualità e di ultima generazione, così da eliminare qualsiasi forma di spiffero. Ottimo dal punto di vista della dispersione termica, ma quali sono le implicazioni dal punto di vista del ricambio dell’aria interna? In questi casi, sono gli occupanti dell’ambiente confinato che devono accertarsi di aprire le finestre periodicamente più volte al giorno e per diversi minuti, anche durante il periodo invernale quando il calore fugge verso l’esterno nel giro di pochi secondi. È davvero la soluzione più efficace?

Ecco perchè un impianto di VMC è la scelta più ragionevole.

Facendo un parallelo con le consuete modalità di “ricambio d’aria”, disporre di un impianto di VMC (Ventilazione Meccanica Controllata) è come aprire le finestre in inverno per cambiare l’aria interna stagnante, senza però fare uscire il calore degli ambienti interni.

Riassumendo, ecco perché è utile se non fondamentale un impianto di VMC:

Riduce l’eccesso di umidità interna e mantiene il giusto equilibrio dell’ambiente.
Migliora la qualità dell’aria interna, ripulita degli odori presenti negli ambienti e effettuando contemporaneamente il recupero del calore esistente.
Elimina le sostanze inquinanti, prodotte di continuo dai materiali e dalle persone: CO2, vernici, collanti, profumi.
Si può ottenere un migliore qualità di vita, è possibile lavorare e dormire con aria costantemente pulita.
Previene l’insorgere di allergie: pollini, spore, polvere vengono trattenuti nei filtri; la polvere in sospensione nelle stanze viene aspirata e scaricata all’esterno.
Consente un risparmio energetico: le perdite di calore per ventilazione sono ridotti di circa il 70%.
L’ambiente è più confortevole: non ci sono più correnti d’aria dovuti all’apertura delle finestre.
Comfort acustico assicurato: protezione da rumori fastidiosi come quelli del traffico, insetti e animali.

Ed è qui che può intervenire il team SmartEdil, attraverso l’installazione di uno dei prodotto più efficaci e convenienti in commercio. Domodry® è un piccolo aeratore che si installa a parete e che può essere applicato dovunque si desideri creare condizioni ambientali ottimali, riducendo l’umidità relativa, eliminando l’insorgenza di muffe e funghi, filtrando polveri sottili, pollini e batteri. Attraverso l’aerazione controllata dei locali, Domodry® garantisce lo smaltimento dell’aria umida e viziata, ripristinando un ambiente sano e asciutto.

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