A cosa serve l’insufflaggio e la differenza con il cappotto termico.

13/01/2021

Sempre più spesso e negli ultimi giorni si sente parlare di Ecobonus associato alle parole insufflaggiocappotto termico. Ma cosa sono esattamente? Che differenza esiste tra le due e come funzionano?

In questo articolo approfondiremo tutti i vari (leciti) dubbi del caso.

Partiamo da un primo punto fondamentale: quante volte avete dovuto mantenere attivo l’impianto di riscaldamento per avere la temperatura costante? Questa modalità avrà comportato sicuramente una perdita energetica, di calore ed economica. Perché avviene questo? Perché la casa non è isolata termicamente.

Bene, se vi siete accorti di questo è già un’ottima cosa.

Per capire allora le modalità attraverso le quali avviene l’isolamento termico è necessario prima di tutto fare due distinzioni fondamentali: cosa è il cappotto termico e cosa l’insufflagio. Ecco qui spiegate le differenze e le due diverse modalità di applicazione.

Cosa è l’insufflaggio termico.

Insufflare le intercapedini perimetrali degli appartamenti o i sottotetti significa letteralmente riempire gli spazi vuoti del muro o del sottotetto con dei materiali isolanti.

Perché si fa? Isolare il proprio appartamento è una delle soluzioni a lungo termine più efficaci e utilizzate nell’edilizia perché attraverso un semplice, veloce ed economico intervento, la casa diventa letteralmente protetta da agenti esterni (freddo, caldo, correnti d’aria, umidità) che altrimenti potrebbero alterare il benessere di chi vive l’interno di quell’ambiente. Con l’insufflaggio si riesce a realizzare una coibentazione senza ricorrere a significative opere di muratura. Più lo spessore delle intercapedini è maggiore più l’intervento di insufflaggio porterà benefici. Basta pensare che 20cm di intercapedine, isolata, equivalgono a recuperare 3 gradi d’estate e d’inverno con un risparmio in bolletta di circa il 25%.

 La differenza con il cappotto termico.

 Il cappotto termico, a differenza dell’insufflaggio, consiste invece nell’avvolgere le pareti esterne o interne di un edificio attraverso pannelli isolanti. La pratica del cappotto termico esterno è una pratica molto utilizzata nelle regioni nordiche e che sta ultimamente prendendo piede anche nel nostro Paese per poter rispettare i parametri di riduzione dell’inquinamento ambientale. L’intervento è senza dubbio efficace ma prevede il coinvolgimento di lavori in muratura oltre all’applicazione del materiale isolante in diverse misure.

Il cappotto interno è l’alternativa all’insufflaggio (se non è presente l’intercapedine, lo spazio sufficiente per insufflare) e viene realizzato quando non è possibile intervenire esternamente.

Sia l’insufflaggio che il cappotto termico sono utilizzati per abitazioni e uffici.

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